"Polemos panton men pater esti, panton de basileus. Kai tous men zeus edeixe, tous de anthropous, tous men dulous epoise, tous de eleutherous" ERACLITO

lunedì 27 luglio 2026

AL BAR DI PIPISTILLI INCONTRO IL REVERENDO HAWKINS

Ero seduto al bar della piazza di Pipistilli, di fronte a un enorme bicchier d'acqua, nella fresca serata del 26 luglio 2026. Erano le 21 e 37 quando vidi il reverendo Hawkins avvicinarsi al mio tavolo. 

"Posso sedermi ?" mi chiese timidamente "Prego, Reverendo, si sieda pure. E' un piacere incontrarla." Indossava un paio di pantaloncini grigi con una canottiera bianca. Dopo che si fu seduto, mi si accostò all'orecchio. "Albert, siccome lei è una brava persona " sussurrò "le vorrei confessare un segreto intimo che mi porto dentro" "D'accordo" dissi "mi dica pure..." 

"Mi sono fatto pastore anglicano" cominciò "non perchè avessi qualcosa contro il Papa o la dottrina cattolica. L'ho fatto per un altro motivo, se vogliamo molto umano e, penso, comprensibile." "E quale sarebbe ?" chiesi. "Perchè mi piace la fica. Questo è il motivo. Non saprei mai rinunciare al corpo di una femmina. Ho preso i voti  per potere assecondare la mia vocazione spirituale, ma non potevo neppure rinunciare a possedere una donna, a potere fondermi nel corpo di una femmina." 

Fui colpito dall'intensa commozione nel suo sguardo. "E le dirò di più" continuò "Col tempo mia moglie, molto magra nel fiore degli anni, è sempre più ingrassata, ed è stato sempre meglio. Oggi vivo nel nostro amplesso l'esperienza sublime di essere completamente sommerso dalla sua morbida carne." 

I suoi occhi luccicavano, e dovette per un attimo abbassare lo sguardo per l'imbarazzo. "Ma ora la lascio, non voglio importunarla oltre. Però mi consenta di dire ancora una cosa." "Dica pure, Reverendo, non mi disturba affatto." 

"Due cose odia l'umanità come la peste. " cominciò " La prima è  riflettere sulla pochezza di ciò che siamo. Il pensiero stesso si identifica con questa riflessione. E questo spiega perchè non si pensa. La seconda è riconoscere che ci sono cose che possediamo indegnamente, e condividerle con gli altri. We have to take care of each other. Non c'è altro. La saluto cordialmente. E scusi se sono stato un pò polemico. 

sabato 4 luglio 2026

IL CONTADINO ATHOS

Intravvidi il contadino Athos curvo sulla zappa nel suo campo, mentre era intento a dissodare il terreno. 

Mi chiamò di lontano, vedendomi passare in bicicletta nel mio consueto giro mattutino. "Albert ! Venga qui ! Le devo dire una cosa ! E' urgente !" Mi avvicinai allora al bordo del fosso che divideva la strada dal campo, mentre egli, detergendosi il sudore, mi veniva incontro. 

"Guardi qui che meraviglia" disse, fissando gli occhi sulla distesa coltivata a grano. "La terra è di una generosità estrema. Qui non c'era niente, e adesso mi si offre l'incontro col pane sorto dalla terra. I campi in Giugno sono di una bellezza commovente." Gli luccicavano gli occhi. 

Poi li fissò nei miei. "Cosa si può volere ? Perchè gli uomini desiderano tanto e inutilmente ? E' perchè non vedono il colore del grano. Ci sarebbe la pace se lo vedessero." Gli posi allora la mano sulla spalla, in segno di affetto. "Venga, la invito a casa mia" disse. E mi condusse alla sua abitazione, poco distante, dove la moglie e la figlia erano intente alla mungitura delle vacche. 

"Guardi, stessa cosa le bestie" disse "Di una generosità estrema. Tutta la linfa della terra ci si dona come grano e latte. E guardi che tette che ha ancora mia moglie ! Stupendo !"

giovedì 2 luglio 2026

GINO DI CASTROCARO

Gino un giorno mi disse (eravamo seduti a un bar di Castrocaro che dava sulla piazza, nella prima serata di una luminosa giornata estiva)

"Quando non bevo mi gira la testa. Ricordati che non è importante mangiare: qui in Romagna danno un'importanza al mangiare che è vergognosa, oscena. Bisognerebbe invece bere, bere molto." E cominciò a sorbire lentamente da un grosso bicchiere di acqua che aveva davanti.

 "Qui l'acqua viene dal cuore della montagna, è filtrata dalle rocce, come a Roma. Roma è diventata un Impero perchè bevono acqua dalle rocce" disse, e volse lo sguardo sognante verso i crinali dei colli. Poi continuò:

"Quando hai fame, bevi. Noi siamo fatti di poca materia che galleggia in molta acqua, e il nostro compito è principalmente quello mantenerne il livello."

Poi si schiarì la voce. "Ma vi può anche essere eccesso di acqua. Il romagnolo di valle infatti vive con l'acqua alla gola, che compensa con un eccesso di solidi. La Pianura Padana genera una enorme quantità di folli per eccesso di umido, e la Romagna una enorme quantità di grassi per eccesso di solido. 

Un equilibrio perfetto si raggiunge soltanto in certe zone, come ad esempio il Cilento. Là infatti nasce la civiltà del Mediterraneo. Oppure sul lungolago di Zurigo, o sulla costa del Pacifico vicino a Seattle. Alcuni parlano di isole misteriose, come Pawgwat. In Romagna bisogna stare il più in alto possibile o in riva al mare. 

Per conto mio, vivo a Castrocaro, una cittadina che presenta notevoli vantaggi. Il sole all'alba si profila sulle colline chiaro e limpido, non emerge a fatica da una coltre nebbiosa, non galleggia come sulle paludi ravennati. Questo è fondamentale. Cosicchè, pensando qualche pensiero o pronunciando qualche parola, si riesce a dare una forma e un senso al creato. 

La gente ti ascolta ed è generosa, come i corpi delle femmine. Le coltivazioni sono prodigiose, nei torrenti si pescano i merluzzi. Si mangia poco ragù. Si crede ancora nel Socialismo. E i primi vagiti dei bimbi sono canti."

CHURCH

"Church doesn't treat Deity as a spiritual thing, but embodies it in the material world" (P.Singer, "Hegel, a very short ...